Elezioni Catalogna. Orgasmo alle urne e videogiochi anti immigrato

Posted on 20 novembre 2010

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Elezioni in Catalunya. I cittadini della Regione Autonoma spagnola sono chiamati alle urne il prossimo 28 novembre per le elezioni del Parlamento Catalano, che segnerà l’inizio della nona legislatura della Catalogna democratica. Tempo di campagna elettorale a Barcellona, come in tutte le città della Comunità Autonoma. In questi giorni, si stanno diffondendo le campagne delle diverse fazioni, rivolte a fomentare la partecipazione elettorale dei cittadini. Divertenti, quantomeno, le proposte mediatiche rivolte alla popolazione votante. Mentre scarni programmi politici sono presentati, alla vecchia maniera, durante manifestazioni e comizi, mentre i capogruppi dei partiti se ne vanno in giro per ospedali e scuole a stringere mani e fare i buoni samaritani (certi comportamenti sono uguali un po’ in tutto il mondo… un’ipocrisia diffusa, ndr.), i partiti cercano la partecipazione alle elezioni ed il voto della cittadinanza, proponendo videogiochi e video porno.

Il PP (Partito Popolare, http://www.pp.es/) ha prodotto un videogioco dove la candidata Alicia Sánchez-Camacho, a cavallo di un gabbiano gigante, spara, alla maniera dei vecchi videogiochi stile space invaders, a immigranti e comunisti.

Il PSC (Partito dei Socialisti Catalani, http://www.socialistes.cat/), del candidato José Montilla, ha ricorso al porno, proponendo ai propri cittadini un video ambientato in un seggio elettorale, dove un’elettrice prova un orgasmo al votare socialista.

Il porno spicciolo è anche l’esca utilizzata dalla candidata Montserrat Nebrera, candidata catalana del AG (Alternativa de Govern, http://es.wikipedia.org/wiki/Alternativa_de_Govern) ed ex deputata del Partito Popolare. La proposta mediatica si chiama Il video porno di Montserrat Nebrera, due minuti di sospiri ed urla orgasmiche per stimolare, è proprio il caso di dirlo, i cittadini ad andare alle urne.

Pare che i candidati prendano in poca considerazioni i propri cittadini. Per lo meno non li valutano abbastanza seri ed intelligenti, cercando di attirare l’attenzione attraverso queste campagne. Porno e videogiochi, assieme al calcio accompagnano la maggior parte dei cittadini nella vita d’ogni giorno, però quando si tratta di politica, bisognerebbe parlare di programmi, soluzioni, proposte e strategie, lasciando da parte metafore e poesie. Queste campagne sono mezzi certo molto divertenti, non c’è dubbio, è importante anche far ridere gli elettori e non parlare solo di problemi, però è anche vero che una presentazione dei punti chiave dei programmi, messi chiaramente nero su bianco e spiegati con parole semplici ai cittadini sarebbe una campagna elettorale migliore, visto che in Catalunya, come in Italia, i problemi che dovranno affrontare i prossimi rappresentanti politici non fanno così tanto ridere. Inoltre, i soldi spesi per fare queste campagne non sono pochi e provengono dalle tasse degli stessi elettori.

Purtroppo, durante le campagne elettorali, tutti i politici, anche i più seri, in tutto il mondo, si trasformano spesso in pagliacci, pensano cha attirare l’attenzione con pagliacciate sia il metodo per farsi votare, considerano l’elettorato come una massa di cittadini su cui vomitare leggi e comandi, a cui farsi vedere per un paio di giorni o settimane degli uomini seri, buoni, con valori e priorità sociali, per poi, una volta eletti, pensare ad arricchirsi personalmente e mantenere il potere per comandare.

In Italia Berlusconi ha vinto e rivinto facendo il pagliaccio ma forse nel nostro Belpaese i politici approfittano del silenzio e della volontà perlopiù conservatrice dei cittadini italiani, proponendosi come supereroi e considerando i cittadini come fossero dementi o bambini da convincere con un regalo o fregare con un gioco di parole.

Per quanto riguarda i politici, sarebbe ora che prendessero il potere persone serie e responsabili, che pensassero solo allo sviluppo della propria nazione. E per quanto riguarda gli italiani, di far vedere se si è uomini o quaquaraquà. E questo vale anche per i catalani e la futura Catalunya.

Ad ogni modo, le proiezioni che riguardano la partecipazione alle elezioni catalane prevedono, ad oggi, un’astensione pari al 50%.

Se volete approfondire, cliccate questo link per conoscere tutte le liste dei candidati alle elezioni catalane del prossimo 28 novembre: http://es.wikipedia.org/wiki/Elecciones_al_Parlamento_de_Catalu%C3%B1a_de_2010

Matteo Vitiello


Posted in: SHOCK! News