Anonymous: è l’ora della vendetta dei cittadini.

Posted on 9 dicembre 2010

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Intorno a Wikileaks è stato sollevato un polverone di gossip inquisitivo. Politici e governanti, diplomatici e tribunali di comodo stanno cercando di sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dal messaggio principale, che è la notizia di cui bisogna parlare ed indagare: i cablogrammi delle ambasciate di tutto il mondo (nell’articolo Nuovissime rivelazioni Wikileaks su Italia potete leggere quelli relativi all’Italia, ndr).

I documenti rivelati dal team di Julian Assange fanno luce sulla vera natura delle relazioni diplomatiche, rivelazioni e documenti importanti che SONO e DEVONO ESSERE accessibili, di dominio pubblico e soggette a controllo giudiziario.

Il lavoro della classe politica è servire il cittadino, governare le risorse, non imporre alcunché ai cittadini e nemmeno nascondere conversazioni effettuate con altri esponenti politici internazionali. Wikileaks non pubblica intercettazioni private bensì le conversazioni di uomini politici, il cui lavoro è di dominio pubblico.

Ora, se le coscienze di questi uomini fossero pulite, non dovrebbe esserci reazione alcuna in merito alla pubblicazione dei files, anzi, la stessa classe politica internazionale dovrebbe riconoscere l’importanza storica e l’utilità pubblica del lavoro portato avanti da Wikileaks. Invece, tutto al contrario, Julian Assange è stato accusato di aver fatto qualcosa d’inopportuno e che mette in pericolo l’equilibrio mondiale.

L’equilibrio mondiale non esiste ed è ora che il muro dell’ipocrisia dei governi di tutto il mondo venga infranto. L’opinione pubblica sta cominciando a conoscere pezzetti di verità, le notizie filtrare e censurate si alternano con notizie importanti, vere, informazioni fondamentali per ogni cittadino.

Molta gente ancora non è pronta a conoscere e semplicemente non si fida delle fonti, riconduce la sua fiducia all’uomo politico, che promette sicurezza e protezione per tutti. Si crede ancora troppo alle parole degli attuali governanti, che cercano sempre e solo di manipolare informazioni e fatti.

È un bene che si stai facendo un po’ di luce sulle questioni diplomatiche internazionali, inoltre, questo è solo l’inizio.

Detto questo, non rimane che aspettare che la gente apra gli occhi, che anche i più ottusi ed i più persuasibili, nei prossimi mesi, comincino ad ascoltare sé stessi, si alzino in piedi ed attuino assieme con coscienza, viva ed attenta. Molta gente sta cominciando a vivere coscientemente ed il mio consiglio è quello di stare desti e chiedersi se si vuole supportare il bene e la verità o stare inginocchiato come un bravo suddito neomedievale.

Nel frattempo, i portavoce dei cittadini che credono nella verità e nell’importanza storica delle rivelazioni Wikileaks, stanno attaccando, senza armi e senza morti, il sistema politico e capitalista internazionale. Il gruppo Anonymous (http://www.whyweprotest.net/en/) sta attaccando le istituzioni che stanno cercando di mettere a tacere Wikileaks. Sono guerrieri per la verità, guerrieri tecnologici, che non fanno male a nessuno ma fanno bene all’informazione.

In questi giorni sta cominciando una grande battaglia, da un lato alcuni che parlano di cose serie, d’interesse internazionale, dall’altro i colpevoli di ingiustizie ed abusi di potere, che utilizzano il loro status per nascondere, finché sia possibile, la verità. Julian Assange, per esempio, non ha mai stuprato nessuno eppure lo si accusa di questo.

Anonymous è un gruppo di attivisti autore di un cyber attacco contro diverse società che hanno deciso, sotto pressione dei governi, di tagliare i legami con Wikileaks, tra queste: Amazon, PayPal, le poste svizzere, MasterCard, Visa. L’attacco è stato annunciato in stile spot pubblicitario: “La libertà di espressione è senza prezzo. Per tutto il resto c’è Mastercard” . Queste sono le parole di un membro del gruppo Anonymous, l’ingegnere informatico denominatosi Coldblood, che ha parlato alla BBC Radio 4: “Anonymous has targeted mainly companies which have decided for whatever reason not to deal with Wikileaks. Some of the main targets involve Amazon, MasterCard, Visa and PayPal. The campaign is not over from what I’ve seen, it’s still going strong. More people are joining, more and more people are downloading the voluntary botnet tool which allows people to command dos (distributed denial of service) attacks. I see this as becoming a war, but not your conventional war. This is a war of data. We are trying to keep the Internet free and open for everyone, just the way the Internet always has been. It’s very hard to get hold of anyone from WikiLeaks. The only (person) you could really get hold of was Julian, but unfortunately he’s not available at the moment”.

Ha parlato anche il figlio di Julian Assange, Daniel Assange: “Ho molto rispetto per mio padre e per la sua causa e queste ridicole e maldestre accuse di abusi sessuali servono solo a distrarre dall’impressionante audacia di ciò che ha fatto. Considerare mio padre un ladro di notizie quando in realtà ha fatto un lavoro da giornalista, non crea solo confusioni morali ma è pericoloso in generale per tutti i giornalisti”.

Le parole di Kristinn Hrafnsson, portavoce di Wikileaks: “These denial of service attacks are believed to have originated from an internet gathering known as Anonymous. This group is not affiliated with Wikileaks. There has been no contact between any Wikileaks staffer and anyone at Anonymous. Wikileaks has not received any prior notice of any of Anonymous’ actions. We neither condemn nor applaud these attacks. We believe they are a reflection of public opinion on the actions of the targets”.

Julian Assange è solo un uomo che ha messo la faccia e, qualsiasi cosa gli succederà, la verità non smetterà di filtrare, scorrere come un fiume in piena e distruggere il muro dell’ipocrisia di chi pensa che al mondo sia un’impresa privata.

Matteo Vitiello

Posted in: SHOCK! News